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sabato, 02 agosto 2008

ASSEDIATO DAI CRONISTI A PALAZZO STACCHIA IL CAVALIERE VUOTA IL SACCO:

ECCO COSA CI FACEVO DA BERLUSCONI

cavaliere

Giovanotti,

la fotografia pubblicata da "Il Corriere della Sera" (vd. sotto) in data odierna ha scatenato un putiferio indescrivibile che il Sottoscritto bello non aveva affatto intenzione di sollevare.

Quando ho visto un'orda di giornalisti assediare il cancello di Palazzo Stacchia ho capito che c'era scappato il fattaccio... ho chiesto a Luciano Steregoni se avesse idea di quello che stava succedendo ma la laconica risposta è stata: "Cavaliere, l'odore della mia caponata fa miracoli, è un richiamo irresistibile! Ha presente le mosche con la..." "Basta!" l'ho interrotto io "Non può essere questo!".

Mi sono fatto coraggio e ho affrontato la folla...

"Cav. Stacchia!!! Cav. Stacchia!!! Cosa ci faceva nell'agenda privata di Berlusconi???" questa la domanda agghiacciante urlata dagli astanti... e poi questa foto sventolatami sotto il naso dalla cronista di TeleMisterbianco:

agendaberlusconi

...la reazione è stata di sdegno: la reazione di un uomo la cui riservatezza è stata barbaramente violata! Tra mille proteste e disperate richieste di commenti, ho chiuso con la forza i pennivendoli fuori dalle mura della mia dimora e mi sono abbandonato all'oblio del Moscato di Pantelleria.

Ma a voi, cari lettori, la verità voglio raccontarla. E senza remore! Perchè non si creino le solite strumentalizzazioni (non nascondiamoci dietro a un dito: fa comodo a tutti associare il proprio nome a quello del Cav. Stacchia!)

E allora, qualche giorno fa mi arriva una telefonata:

"Cav. Stacchia? Il Presidente Berlusconi gradirebbe riceverla a Palazzo Chigi mercoledì prossimo. E' una questione molto importante e molto riservata... Lei capirà!"

"Se lo scordi giovanotto: ho ben altro da fare! Lei senz'altro lo ignora ma sappia che la vendemmia del catarratto di Misterbianco DEVE completarsi entro e non oltre il primo di agosto ed io sarò lì in prima fila, falcetto alla mano"

Tre giorni dopo vengo rapito, imbavagliato  e portato via a viva forza da un plotone di teste di cuoio armato fino ai denti, nonostante gli eroici tentativi di difesa di Glauco Longhi ("Ragazzi, gradite un grappino?") e, dopo un breve tragitto aereo mi ritrovo nella sala d'aspetto di un palazzo a me familiare, dove, nei ruggenti anni trenta, giovani ed imberbi virgulti, ci sfidavamo in prove di arditismo io e Lui.

Una voce tonante mi fa sobbalzare: "Cavaliere, erano anni che desideravo conoscerLa!" 

Nella penombra scorgo tre figure femminili sgattaiolare furtivamente in ogni direzione, scarmigliate e semi ignude... e poi mi si para dinanzi lui: il Sinior Berlusconi, con un vestaglione di raso damascato, babbucce cardinalizie color porpora, retina reggicapelli ed un sospetto rigonfiamento all'altezza della zona pubica.

"Giovanotto, è contento di vedermi o ha un cohiba nelle mutande?" gli faccio io...

"Sono contento di vederla"! - mi risponde strizzando l'occhio furiosamente e dandoci di gomitella - "Gradisce una mentina?" - mi fa porgendomi una boccetta di pasticche romboidali blu dal familiare aspetto.

"Bando alle ciance! Parliamo di cose serie: cosa vuole da me?"

E lì il fiume in piena: "Cavaliere la supplico: mi aiuti lei! Ho da poco rilevato una piccola azienda editoriale, tale Mondadori... forse la conosce..."

"No mai sentita. Ma vada avanti! Non meni il can per l'aia!"

"Beh, è un vero disastro! Mancano le idee, mancano le penne, manca una vera linea editoriale: solo Lei, ultimo bastione della letteratura italica, può fare il miracolo. Cavaliere ci salvi! La imploro!"

La conversazione che ne è seguita è stata lunga e penosa ed io verrei meno ai miei principi di uomo e di Cavaliere bello se ne rivelassi il contenuto.

Vi basti sapere che solo mezz'ora dopo ero nel cortile di Palazzo Stacchia, con un assenio in bianco nel punio ma tanta tristezza nel mio cuoricino bello...  

postato da: CavStacchia alle ore agosto 02, 2008 17:58 | link | commenti (6)
categorie: news, berlusconi